11/08/2009
CAROTA, UOVA O CAFFE'?
Una figlia si lamentava con suo padre circa la sua vita e di come le cose le risultavano tanto difficili. Non sapeva come fare per proseguire e credeva di darsi per vinta. Era stanca di lottare. Sembrava che quando risolveva un problema,ne apparisse un altro.
Suo padre, uno chef di cucina, la portò al suo posto di lavoro. Lì riempì tre pentole con acqua e le pose sul fuoco. Quando l'acqua delle tre pentole stava bollendo, in una collocò carote, in un'altra collocò uova e nell'ultima collocò grani di caffè. Lasciò bollire l'acqua senza dire parola.
La figlia aspettò impazientemente, domandandosi cosa stesse facendo il padre. Dopo venti minuti egli spense il fuoco. Tirò fuori le carote e le collocò in una scodella. Tirò fuori le uova e le collocò in un altro piatto. Finalmente, colò il caffè e lo mise in un terzo recipiente.
Guardando sua figlia, le chiese:
"Cara figlia mia, carote, uova o caffè?"
La fece avvicinare e le chiese che toccasse le carote: ella lo fece e notò che erano soffici.
Le chiese quindi di prendere un uovo e di romperlo: mentre lo tirava fuori dal guscio, osservò l'uovo sodo.
Poi le chiese che provasse il caffè, ed ella sorrise mentre godeva del suo ricco aroma.
Umilmente la figlia domandò:
"Cosa significa questo, padre?"
Egli le spiegò che i tre elementi avevano affrontato la stessa avversità, "l'acqua bollente", ma avevano reagito in maniera differente. La carota arrivò all'acqua forte, dura, superba; ma dopo avere passato per l'acqua, bollendo era diventata debole, facile da disfare. L'uovo era arrivato all'acqua fragile, il suo guscio fine proteggeva il suo interno molle, ma dopo essere stato in acqua, bollendo, il suo interno si era indurito. Invece, i grani di caffè, erano unici: dopo essere stati in acqua, bollendo, avevano cambiato l'acqua.
"Quale sei tu, figlia?", le chiese.
"Quando l'avversità suona alla tua porta, come rispondi?
Sei una carota che sembra forte, ma quando l'avversità ed il dolore ti toccano, diventi debole e perdi la tua forza? Sei un uovo che comincia con un cuore malleabile e buono di spirito, ma che dopo una morte, una separazione, un licenziamento, una pietra durante il tragitto diventa duro e rigido?
Esternamente ti vedi uguale, ma sei amareggiata ed aspra, con uno spirito ed un cuore indurito?
O sei come un grano di caffè? Il caffè cambia l'acqua, l'elemento che gli causa dolore.
Quando l'acqua arriva al punto di ebollizione, il caffè raggiunge il suo miglior sapore. Se sei come il grano di caffè, quando le cose si mettono peggio, tu reagisci in forma positiva, senza lasciarti vincere, e fai si che le cose che ti succedono migliorino, che esista sempre una luce che illumina la tua strada davanti all'avversità e quella della gente che ti circonda. Per questo motivo non mancare mai di diffondere con la tua forza e positività il dolce aroma del caffè!".
testo di proprietà del sito nardonardo.it
22:46
Scritto da: icy_moon
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14/12/2008
tieni stretto...
anche se è un pugno di terra.
Tieni stretto ciò in cui credi,
anche se è un albero solitario.
Tieni stretto ciò che devi fare,
anche se è molto lontano da quì.
Tieni stretta la vita,
anche se è più facile
lasciarsi andare.
Tieni stretta la mia mano,
anche quando mi sono
allontanato da te.
23:22
Scritto da: icy_moon
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21/10/2008
ancora premi

Che cos'è?
"D eci e lode" è un premio, un certificato, un attestato di stima e gradimento per ciò che il premiato propone.
Come si assegna?
Chi ne ha ricevuto uno può assegnarne quanti ne vuole, ogni volta che vuole, come simbolo di stima a chiunque apprezzi in maniera particolare, con qualsiasi motivazione sempre che il destinatario, colui o colei che assegna il premio o la motivazione non denotino valori negativi come l'istigazione al razzismo, alla violenza, alla pedofilia e cosacce del genere dalle quali il "Premio D eci e lode" si dissocia e con le quali non ha e non vuole mai avere niente a che fare.
Le regole:
1. Esporre il logo del "Premio D eci e lode", che è il premio stesso, con la motivazione per cui lo si è ricevuto. E' un riconoscimento che indica il gradimento di una persona amica, per cui è di valore (nel post originario c'è il pratico "copia e incolla");
2. Linkare il blog di chi ha assegnato il premio come doveroso ringraziamento;
3. Se non si lascia il collegamento al post originario già inserito nel codice html del premio provvedere a linkarlo (nel post originario c'è il pratico "copia e incolla");
4. Inserire il regolamento (nel post originario c'è il pratico "copia e incolla");
5. Premiare almeno 1 blog aggiungendo la motivazione.
Queste regole sono obbligatorie soltanto la prima volta che si riceve il premio per permettere la sua diffusione, ricevendone più di uno non è necessario ripetere le procedure ogni volta, a meno che si desideri farlo. Ci si può limitare ad accantonare i propri premi in bacheca per mostrarli e potersi vantare di quanti se ne siano conquistati.
Si ricorda che chi è stato già premiato una volta può assegnare tutti i "Premio D eci e lode" che vuole e quando vuole ( a parte il primo), anche a distanza di tempo, per sempre. Basterà dichiarare il blog a cui lo si vuole assegnare e la motivazione. Oltre che, naturalmente, mettere a disposizione il necessario link in caso che il destinatario non sia ancora stato premiato prima.
beh di blog 10 e lode in giro ce ne sono tanti, però...
il mio sguardo stavolta cade su... 3 blog che seguo sempre,
e anche quando non commento
la mia stima per i loro contenuti è immensa!
Grazie per il vostro impegno
23:43
Scritto da: icy_moon
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20/10/2008
il suono del silenzio
"La solitudine è il mio regno,
lo governo io personalmente,
ne sono la sovrana.
Se non avessi il mio regno di solitudine
non potrei essere regina, non so essere regina di niente,
così mi chiudo tra queste mura ed evito complicazioni....
Stare da soli è anche sentirsi,
avere il tempo per osservarsi dentro,
amarsi e odiarsi per essersi smarriti...
ma avere coscienza di essersi smarriti
è un primo passo verso il ritrovamento...."
22:28
Scritto da: icy_moon
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14/10/2008
lo specchio magico
01:10
Scritto da: icy_moon
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28/09/2008
per maddy
Carissimi amici,
La nostra amica Maddy delfino sta soffrendo a causa di una grave malattia.
Sarebbe bello essere tutti uniti a lei.
Mi recherò in un santuario mariano a cui sono particolarmente legato per accendere una candela per lei, perché la Madre Celeste gli sia vicino.
Pubblicherò questa sera una preghiera per Maddy e accenderò sul mio blog una candela per maddy. Alla Madonna porto un piccolo fiore: chi vuole può mettere anche questo nel blog.
Invito tutti voi a fare un post con questa preghiera e una candela e un fiore per sabato e domenica: sarebbe bello che tutti i blog amici fossero uniti nello stesso giorno con un post uguale dedicato a Maddy; la preghiera l’ho composta io a nome di tutti gli amici del blog.
Accetto con piacere l'invito di don Luciano....
O Madre di Dio e madre nostra
in terra, per i mortali, tu sei fontana inesauribile di speranza.
Signora, sei tanto grande e potente
che chi desidera la grazia divina e non si rivolge a te ,
è come colui che vuole volare senza avere le ali.
In te è la misericordia,
in te la pietà, in te magnificenza,
in te si concentra tutta quanta la bontà del creato.
Ora la nostra amica Maddy Delfino giace ammalata
e fa fatica a nuotare nell'oceano della vita.
Noi popolo dei blog, suoi amici, ti preghiamo:
vieni in suo soccorso, aiutala, strappala dal male implacabile!
Non guardare ai nostri meriti, Madre potentissima,
ma al nostro cuore, alle briciole di bontà che ci sono
nella nostra povera vita:
te le offriamo per la nostra Maddy!
Aiutala Vergine potente:
noi, per lei, accendiamo questa piccola luce nei nostri blog!
Ave o Maria ........
don luciano e tutti gli amici dei blog
00:36
Scritto da: icy_moon
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23/09/2008
.....
....ognuno di noi ha un sogno che gli riempie il cuore,
un viaggio da compiere,
un destino da assecondare.
Da qualche parte esiste un luogo stupendo
in cui per magia i desideri diventano realtà
ed in cui tutto diventa possibile,
dove anche chi perde può continuare a sperare
e dove l'amore e l'amicizia trionfano!
12:47
Scritto da: icy_moon
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14/09/2008
ancora premi
19:17
Scritto da: icy_moon
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02/09/2008
l'acchiappasogni
Molto tempo prima che arrivasse l’uomo bianco,
in un villaggio cheyenne viveva una bambina il cui nome era Nuvola Fresca. Un giorno la piccola disse alla madre, Ultimo Sospiro della Sera:” quando scende la notte, spesso arriva un uccello nero a nutrirsi, becca pezzi del mio corpo e mi mangia finché non arrivi tu, leggera come il vento e lo cacci via. Ma non capisco cosa sia tutto questo”.
Con grande amore materno Ultimo Sospiro della Sera rassicurò la piccola dicendole: “le cose che vedi di notte si chiamano sogni e l’uccello nero che arriva è soltanto un’ombra che viene a salvarti” Nuvola fresca rispose: “ma io ho tanta paura, vorrei vedere solo le ombre bianche che sono buone”.
Allora la saggia madre, sapeva che in cuor suo sarebbe stato ingiusto chiudere la porta alla paura della sua bimba, inventò una rete tonda per pescare i sogni nel lago della notte, poi diede all’oggetto un potere magico: riconoscere i sogni buoni, cioè quelli utili per la crescita spirituale della sua bambina, da quelli cattivi, cioè insignificanti e ingannevoli. Ultimo Sospiro della Sera costruì tanti dream catcher e li appese sulle culle di tutti i piccoli del villaggio cheyenne. Man mano che i bambini crescevano abbellivano il loro acchiappasogni con oggetti a loro cari e il potere magico cresceva, cresceva, cresceva insieme a loro… Ogni cheyenne conserva il suo acchiappasogni per tutta la vita, come oggetto sacro portatore di forza e saggezza.
Ancora oggi, a secoli di distanza, ogni volta che nasce un bambino, gli Indiani costruiscono un dreamcatcher e lo collocano sopra la sua culla. Con un legno speciale, molto duttile, plasmano un cerchio, che rappresenta l'universo, e intrecciano al suo interno una rete simile alla tela del ragno. Alla ragnatela assegnano quindi il compito di catturare e trattenere tutti i sogni che il piccolo farà. Se si tratterà di sogni positivi, il dream catcher li affiderà al filo delle perline (le forze della natura) e li farà avverare. Se li giudicherà invece negativi, li consegnerà alle piume di un uccello e li farà portare via, lontano, disperdendoli nei cieli...
01:35
Scritto da: icy_moon
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26/08/2008
quello che sei
tutti vedono quello che sembri,
ma pochi capiscono quello che sei
(j. morrison)
la realtà dell'altro non è in ciò che ti rivela,
ma in quello che non può rivelarti.
Perciò se vuoi capirlo,
non ascoltare le parole che dice,
ma quelle che non dice...
(k. gibran)
Non credo che esista il silenzio assoluto,
quando tace la bocca parla la mente,
quando tace la mente parla il cuore....
e quando è il cuore a parlare, non esistono altre verità....
08:32
Scritto da: icy_moon
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